Due anni fa generare un'immagine decente con l'AI richiedeva incantesimi e sacrifici rituali sotto forma di prompt engineering. Oggi apri Midjourney, scrivi "un gatto astronauta su Marte" e ottieni qualcosa di pubblicabile. Il progresso è stato impressionante, ma con così tante opzioni disponibili, come scegli lo strumento giusto?
Ho passato gli ultimi mesi a testare praticamente tutto quello che c'è sul mercato. Ecco cosa ho imparato.
Lo Stato dell'Arte nel 2026
Il mercato si è consolidato attorno a tre player principali, più un ecosistema open source che continua a crescere. Ognuno ha la sua personalità, i suoi punti di forza, e i suoi problemi.
Midjourney resta il re indiscusso per qualità estetica. Le immagini che produce hanno un "look" riconoscibile — drammatico, cinematografico, quasi troppo bello. È fantastico per concept art, illustrazioni, e qualsiasi cosa dove vuoi il "wow factor".
DALL-E 3 (integrato in ChatGPT) è diventato lo strumento più accessibile. Non devi imparare una sintassi speciale, parli normalmente e lui capisce. La qualità è leggermente inferiore a Midjourney per l'estetica pura, ma è molto più bravo a seguire istruzioni precise.
Stable Diffusion è l'opzione open source. Puoi farlo girare sul tuo computer, modificare il modello come vuoi, e non pagare nessuno. La curva di apprendimento è più ripida, ma la flessibilità è imbattibile.
E poi ci sono decine di altri tool — Leonardo.ai, Ideogram, Adobe Firefly, Flux — ognuno con la sua nicchia.
Midjourney: Il Preferito dei Creativi
Midjourney funziona via Discord, il che all'inizio sembra assurdo ma in pratica funziona bene. Scrivi un prompt, aspetti qualche secondo, e ottieni quattro varianti. Poi puoi fare upscale, variazioni, o rigenerare.
Quello che Midjourney fa meglio di tutti è creare immagini che sembrano fatte da un artista. Ha un senso estetico incorporato nel modello — anche con prompt mediocri, i risultati sono spesso belli. Questo è sia un pro che un contro: bello perché rende facile ottenere buoni risultati, problema perché tutto ha un po' lo stesso stile.
La versione 6 ha migliorato enormemente la gestione del testo nelle immagini (finalmente!) e la coerenza anatomica. Le mani non sembrano più uscite da un film horror, nella maggior parte dei casi.
Il prezzo parte da $10/mese per il piano base, $30/mese per quello standard che è quello che usa la maggior parte delle persone. Per uso professionale intensivo serve il piano Pro a $60/mese.
Quando uso Midjourney:
- Concept art per progetti
- Immagini hero per presentazioni
- Qualsiasi cosa dove l'estetica conta più della precisione
- Quando voglio esplorare idee visive velocemente
Quando non lo uso:
- Serve testo preciso nell'immagine (anche se è migliorato, non è perfetto)
- Ho bisogno di uno stile molto specifico e diverso dal "look Midjourney"
- Il cliente vuole poter modificare l'output in modo granulare
DALL-E 3: L'AI che Capisce Cosa Vuoi
La cosa che mi ha colpito di più di DALL-E 3 è quanto sia bravo a capire prompt complessi. Puoi scrivere "un poster vintage anni '50 per un ristorante italiano a New York, con un cameriere che porta un piatto di spaghetti, in stile Norman Rockwell" e lui capisce. Ogni elemento. In modo coerente.
Questo lo rende fantastico per use case dove hai un'idea precisa in testa e vuoi che l'AI la realizzi. Midjourney è più "collaborativo" — ti dà la sua interpretazione. DALL-E è più "esecutivo" — cerca di fare esattamente quello che chiedi.
L'integrazione con ChatGPT è geniale. Puoi avere una conversazione: "Fammi un logo per una startup di AI", "Ok ma rendilo più minimalista", "Aggiungi un tocco di blu", "Perfetto, ora dammi varianti con background diversi". È un workflow naturale.
Il problema principale? Costa. Se usi ChatGPT Plus ($20/mese) hai un limite di generazioni, poi devi aspettare. Per uso intensivo o via API, i costi salgono velocemente.
Quando uso DALL-E:
- Ho un brief preciso da eseguire
- Devo iterare con un "cliente" (anche se sono io)
- Serve testo leggibile e accurato nell'immagine
- Voglio uno stile specifico e diverso dal solito
Quando non lo uso:
- Budget limitato e molte immagini da generare
- Voglio massimo controllo tecnico sul processo
Stable Diffusion: Libertà Totale (Se Sai Cosa Fai)
Stable Diffusion è diverso dagli altri. È un modello open source che puoi scaricare e far girare localmente. Questo significa: niente censura, niente limiti, niente costi per utilizzo, possibilità di fine-tuning, e un ecosistema di estensioni pazzesco.
La community ha creato migliaia di modelli specializzati, LoRA (piccoli adattamenti che modificano lo stile), ControlNet (per guidare la composizione), e tool come Automatic1111 e ComfyUI che danno controllo granulare su ogni aspetto della generazione.
Se Midjourney è una macchina fotografica automatica e DALL-E è una reflex con modalità assistite, Stable Diffusion è un banco ottico dove controlli tutto manualmente. Potenza infinita, ma devi sapere cosa stai facendo.
Requisiti hardware: serve una GPU con almeno 8GB di VRAM per uso base, 12GB+ per essere comodi. Una RTX 3060/4060 funziona, una 3080/4080 è ideale.
Il modello attuale (SDXL) produce immagini di qualità comparabile a Midjourney se configurato bene. Il problema è quel "se configurato bene" — richiede tempo e sperimentazione.
Quando uso Stable Diffusion:
- Devo generare molte immagini (niente costi per utilizzo)
- Ho bisogno di uno stile molto specifico (posso trainare un LoRA)
- Privacy è importante (tutto gira in locale)
- Voglio sperimentare con il processo di generazione
- Serve integrazione in pipeline automatizzate
Quando non lo uso:
- Ho fretta e mi serve qualcosa di buono velocemente
- Non ho una GPU decente
- Non voglio investire tempo in setup e learning
Gli Altri Contendenti
Leonardo.ai è interessante per chi vuole qualcosa tra Midjourney e Stable Diffusion. Interfaccia web, molti modelli tra cui scegliere, controllo discreto, pricing ragionevole. Buona opzione per game dev e concept artist.
Adobe Firefly è la scelta corporate. Integrato in Photoshop, training su contenuti con licenza chiara (importante per uso commerciale senza rischi legali), ma risultati meno impressionanti degli altri. Lo uso quando devo essere sicuro al 100% di non avere problemi di copyright.
Ideogram si è specializzato nel testo. Se devi generare immagini con scritte — poster, copertine, meme — è il migliore in assoluto per quello specifico task.
Flux è il nuovo arrivato che sta facendo parlare di sé. Open source come Stable Diffusion ma con architettura diversa e risultati molto promettenti. Vale la pena tenerlo d'occhio.
Il Problema del Copyright
Parliamo dell'elefante nella stanza. Tutti questi modelli sono stati trainati su immagini prese da internet, spesso senza consenso degli artisti originali. Ci sono cause legali in corso, e la situazione legale è ancora incerta.
Per uso personale questo è un non-problema. Per uso commerciale, dipende dalla tua tolleranza al rischio. Adobe Firefly è l'opzione più sicura perché trainato su contenuti con licenza. Gli altri... caveat emptor.
La mia regola personale: per contenuti finali che verranno pubblicati con il mio nome o quello di un cliente, uso Firefly o modifico pesantemente gli output degli altri tool. Per brainstorming, concept, uso interno, uso quello che funziona meglio per il task.
Workflow Pratico
Dopo tanti esperimenti, ho sviluppato un workflow che funziona per me.
Fase esplorativa: Parto con Midjourney perché è veloce e dà risultati belli anche con prompt vaghi. Genero molte varianti, capisco la direzione.
Fase di refinement: Se ho bisogno di precisione, passo a DALL-E e itero con prompt più specifici. Oppure passo a Stable Diffusion se ho bisogno di controllo tecnico.
Fase di finalizzazione: Porto l'immagine in Photoshop per ritocchi. Anche le migliori AI generano artefatti, dettagli sbagliati, inconsistenze. Un passaggio manuale è quasi sempre necessario per output professionali.
Consigli per Prompt Migliori
Dopo aver scritto migliaia di prompt, qualche pattern funziona universalmente:
Sii specifico sullo stile. "In stile poster anni '70" funziona meglio di "vintage". "Illuminazione cinematografica alla Roger Deakins" funziona meglio di "luce drammatica".
Descrivi la composizione. "Primo piano", "inquadratura dal basso", "regola dei terzi" aiutano l'AI a capire cosa vuoi.
Menziona il medium. "Fotografia", "illustrazione digitale", "olio su tela", "render 3D" cambiano radicalmente l'output.
Aggiungi dettagli negativi se necessario. Con Stable Diffusion puoi specificare cosa NON vuoi. Con gli altri, a volte funziona dire "senza X".
E il consiglio più importante: itera. Raramente il primo risultato è quello giusto. Genera, valuta, affina il prompt, rigenera. È un processo conversazionale.
Conclusione
Non esiste il generatore perfetto. Esistono strumenti diversi per esigenze diverse.
Se vuoi la vita facile e bei risultati con poco sforzo, Midjourney.
Se vuoi controllo e precisione con interfaccia amichevole, DALL-E.
Se vuoi libertà totale e non ti spaventa la complessità, Stable Diffusion.
Se hai paure legali, Adobe Firefly.
Probabilmente finirai per usarne più di uno, come faccio io. E va bene così. L'importante è conoscere i punti di forza di ognuno e scegliere quello giusto per ogni situazione.
Le immagini AI sono uno strumento. Come tutti gli strumenti, il valore sta in come li usi, non nel tool in sé.